Anche tu donatore Il sangue

Tecniche di Prelievo


AFERESI significa "togliere, portare via", in questo caso una o più componenti del sangue.
AFERESI PRODUTTIVA è la metodica che viene applicata al donatore di sangue con macchine chiamate SEPARATORI CELLULARI.

Si possono distinguere due tipi di aferesi:
  • CITOAFERESI: al donatore può essere chiesto di donare piastrine o globuli bianchi. La donazione di piastrine (piastrinoaferesi) è attualmente più richiesta in quanto la trasfusione piastrinica è indispensabile per la cura di molti pazienti affetti da tumori in particolare a carico delle cellule del sangue quali le leucemie e i linfomi. Con le piastrine da donatore è infatti possibile prevenire o curare le emorragie che costituiscono una delle complicanze più gravi dei cicli di chemio e/o radioterapia. La donazione di globuli bianchi (leucoaferesi) è richiesta molto più raramente e per pochi pazienti selezionati.Una procedura di citoaferesi dura circa un’ora, e può essere eseguita utilizzando un solo braccio del donatore. Il sangue, addizionato con una soluzione anticoagulante in prossimità dell’ago di prelievo, viene centrifugato in un circuito sterile e monouso al fine di separarne le varie componenti. Viene trattenuta la componente necessaria mentre il resto viene restituito al donatore dallo stesso braccio o mediante una vena del braccio controlaterale. La quota di cellule prelevate è modesta rispetto alla quantità posseduta da un donatore sano e viene ricostruita in poche ore. Si ricorda che tutti i circuiti in cui scorre il sangue del donatore durante l'aferesi sono nuovi sterili e monouso, non possono essere riutilizzati e vengono gettati dopo ogni operazione: ciò garantisce la salute del donatore. Come sopracitato le piastrine prelevate mediante aferesi vengono utilizzate prevalentemente per pazienti affetti da leucemie e altri tumori e le aferesi che ogni anno vengono effettuate nel S.I.T. di Vicenza sono appena sufficienti a coprire il fabbisogno giornaliero per la terapia di una malattia che sembra in costante aumento.
  • PLASMAFERESI: viene prelevata una modica quantità di plasma (500-600 ml.), restituendo al donatore la componente cellulare del sangue. Il prelievo di plasma dura circa mezz’ora e si effettua con l’applicazione di un solo ago; anche in questo caso tutti i materiali sono monouso. Alcuni separatori cellulari prevedono la compensazione di parte del volume di plasma sottratto con una soluzione salina (fisiologica). Viene usato per ricavare le PROTEINE PLASMATICHE, soprattutto i FATTORI della COAGULAZIONE del SANGUE, proteine indispensabili per la sopravvivenza dei pazienti EMOFILICI, che devono usarli costantemente: i genitori dei bambini emofilici conoscono bene questo dramma quotidiano. Il plasma viene utilizzato come tale in caso di gravi alterazioni della coagulazione, oppure avviato alla lavorazione industriale al fine di ricavare proteine della coagulazione, albumina e immunoglobuline.


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